56) Wittgenstein. Linguaggio e giochi.
In questa lettura Wittgenstein confronta i giochi linguistici
con i giochi tradizionali e  constata che come esistono tra i vari
giochi somiglianze e differenze, cos avviene tra i vari
linguaggi. Da ci egli deduce che non esiste un superlinguaggio,
che dovrebbe essere costituito da ci che vi  in comune tra i
vari linguaggi.
L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche.

 [65]. Qui ci imbattiamo in una grossa questione, che sta dietro
a tutte queste considerazioni. - Infatti mi si potrebbe obiettare:
Te la fai facile! Parli di ogni sorta di giuochi linguistici, ma
non hai ancora detto che cosa sia l'essenziale del giuoco
linguistico, e quindi del linguaggio; che cosa sia comune a tutti
questi processi, e ne faccia un linguaggio o parte di un
linguaggio. Cos ti esoneri proprio da quella parte della ricerca,
che a suo tempo ti ha dato i maggiori grattacapi: cio quella
riguardante la forma generale della proposizione e del
linguaggio.
E questo  vero. - Invece di mostrare quello che  comune a tutto
ci che chiamiamo linguaggio, io dico che questi fenomeni non
hanno affatto in comune qualcosa, in base al quale impieghiamo per
tutti la stessa parola, - ma che sono imparentati l'uno con
l'altro in molti modi differenti. E grazie a questa parentela, o a
queste parentele, li chiamiamo tutti linguaggi. Voglio tentare
di chiarire questo punto.

[66]. Considera ad esempio, i processi che chiamiamo giuochi.
Intendo giuochi da scacchiera, giuochi di carte, giuochi di palla,
gare sportive, e via discorrendo. Che cosa  comune a tutti questi
giuochi? - Non dire:  Deve esserci qualcosa di comune a tutti,
altrimenti non si chiamerebbero "giuochi" - ma guarda se ci sia
qualcosa di comune a tutti. - Infatti, se li osservi, non vedrai
certamente qualche cosa che sia comune a tutti, ma vedrai
somiglianze, parentele, e anzi ne vedrai tutta una serie. Come ho
detto: non pensare, ma osserva! - Osserva ad esempio, i giuochi da
scacchiera, con le loro molteplici affinit. Ora passa ai giuochi
di carte: qui trovi molte corrispondenze con quelli della prima
classe, ma molti tratti comuni sono scomparsi, altri ne sono
subentrati. Se ora passiamo ai giuochi di palla, qualcosa di
comune si  conservato, ma molto  andato perduto. Sono tutti
divertenti? Confronta il giuoco degli scacchi con quello della
tria. Oppure c' dappertutto un perdere e un vincere, o una
competizione fra i giocatori? Pensa allora ai solitari. Nei
giuochi con la palla c' vincere e perdere; ma quando un bambino
getta la palla contro un muro e la riacchiappa, questa
caratteristica  sparita. Considera quale parte abbiano abilit e
fortuna. E quanto sia differente l'abilit negli scacchi da quella
nel tennis. Pensa ora ai girotondi: qui c' l'elemento del
divertimento, ma quanti degli altri tratti caratteristici sono
scomparsi! E cos possiamo passare in rassegna molti altri gruppi
di giuochi. Veder somiglianze emergere e sparire.
E il risultato di questo esame suona: Vediamo una rete complicata
di somiglianze che si sovrappongono e si incrociano a vicenda.
Somiglianze in grande e in piccolo.
D. Antiseri, Filosofia analitica, Citt Nuova, Roma, 1975, pagine
119-120.
